Impero di Thera

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Gruppi e Confraternite conosciute:

 

Sacro Ordine dei Templari del Meriggio:

 

Quest'ordine di sacerdoti guerrieri venne creato dai Patriarchi del Culto dei Gemelli Celesti nelle terre oltre il mare, con lo scopo di divenire corpo d'armata principale della missione di colonizzazione di Kymareon. Da allora le vittorie conseguite dall'Ordine si sono fatte innumerevoli: primi ad attaccare battaglia ed ultimi ad abbandonare il campo, questi uomini (l'Ordine non ammette nessuna donna tra i suoi ranghi) sono divenuti il terrore dei nemici ed il principale motivo d'orgoglio dell'esercito imperiale. Persino durante la grande disfatta del Bosco degli Alberi Azzurri, nel 1062, i Templari si distinsero coprendo per due giorni le spalle alla retroguardia imperiale, durante la fuga dai boschi elfici. Nessuno di loro sopravvisse, ma tutti gli storici concordano nel riconoscere che, senza il loro sacrificio, probabilmente nessun umano avrebbe potuto salvarsi. Quando, nel 1159 la Regina Eldorinel riaprì i confini del suo regno, riconsegnò nelle mani dell'emissario diplomatico imperiale tutte le armi, gli scudi e le armature, tutti gli emblemi ed i vessilli dei Templari caduti durante quella battaglia, ingiungendo all'Imperatore di seppellirli con tutti gli onori che s'erano meritati. Ancor oggi una colonna di marmo bianco e nera sorge all'ingresso della Foresta degli Alberi Azzurri, eretta dagli stessi elfi, nel punto in cui gli ultimi templari caddero, secoli addietro. Sulla sua superficie, incisa in caratteri elfici ed umani dorati, si legge: ”Fedeli oltre la Morte ”.

I Templari non giurano fedeltà direttamente all'Imperatore ma a Masaka e Korgano e solo in seguito promettono la loro obbedienza a chi sia stato consacrato dal Teocrate come “Braccio dei Divini Gemelli nel Mondo”. Per questa ragione, se da un lato essi hanno sempre costituito la guardia del corpo scelta dei Teocrati, incaricati di difendere i dogmi del culto e di diffonderne il verbo, con la spada se necessario, d'altro canto non hanno mai suscitato la totale fiducia degli Imperatori, poco inclini ad affidare le loro vite alle mani di qualcuno che non li ritenesse la massima autorità a cui dover rispondere. I Templari si occupano anche della vigilanza sui luoghi interdetti agli altri, come la Sezione Proibita della Grande Biblioteca di Thera o le misteriose rovine, nelle caverne tra le montagne, a nord di Axis.

Per poter entrare a far parte dell'Ordine è necessario essere dei fedeli di Masaka e Korgano, da essi dotati della facoltà di lanciare Incantamenti in loro nome. Occorre anche dimostrare le proprie capacità marziali, la propria fedeltà e la capacità di portare a termine i compiti assegnati. Chi vuole divenire un Templare deve quindi sottoporsi ad una serie di prove, mantenute rigorosamente segrete, su questi quatto argomenti Chi le supera può iniziare un periodo di noviziato quale scudiero di un Templare anziano. Quando questi riterrà l'aspirante degno lo sottoporrà ad una prova finale a sua discrezione. Se ancora questi dovesse superarla allora potrà prestare il Giuramento del Templare. Anche la formula completa del giuramento, come la cerimonia collegata sono segreti. Di certo si sa che i Templari sono noti per il loro fortissimo senso dell'Onore e la loro fedeltà, per cui molti studiosi ritengono probabile che questi siano requisiti fondamentali per entrare nell'Ordine. In quanto guardie personali del Teocrate tutti i Templari sono esentati da ogni forma di tassazione ma, l'obbligo di donare al Patriarcato tutto ciò che si possiede all'atto dell'investitura ha sempre scoraggiato molti nobili dal ricercare l'affiliazione unicamente per motivi di denaro. Il Simbolo distintivo dell'Ordine è quello del Culto dei Gemelli Celesti (un sole parzialmente coperto da una falce di luna) tagliato orizzontalmente, come se stesse tramontando. Questo simbolo viene sempre mostrato con orgoglio dal Templare che mai, per nessuna ragione, potrebbe rinnegare la sua appartenenza all'Ordine, neppure se da ciò dipendesse la sua stessa vita.

 

 

Le Sorelle Scarlatte:

 

Le rigide regole patriarcali della società therana hanno, da secoli ormai, spinto molte donne a ribellarsi alla propria condizione di sottomissione. Con l'andar del tempo questi moti di indipendenza assunsero spesso l'aspetto di compagnie di donne mercenarie che, abbandonati titoli e denaro, prendevano la spada, chi per desiderio di libertà e chi per seguire i loro uomini sui campi di battaglia. Questa condizione inizialmente diffusa soprattutto tra le popolane, ma che, presto, coinvolse anche alcune dame di buona famiglia, creò notevoli problemi all'interno dell'Impero. Se da un lato il Patriarcato di Masaka e Korgano condannava senza riserve questa violazione degli antichi costumi, dall'altra molte famiglie di una certa importanza accolsero con favore le possibilità che questo tipo di scelta offriva. Per porre un freno alla situazione, nel 1036 l'Imperatore Kalferan I Baunar istituì un Ordine di donne guerriere: le Sorelle Scarlatte

Oggi, questo gruppo mercenario di donne guerriere raccoglie elementi da tutti i ceti sociali ed i luoghi, non solo all'interno dei confini di Thera, ma anche dagli alri regni, attirate dalla prospettiva del guadagno, della gloria o solo della libertà quasi assoluta che l'Ordine garantisce a chi ne fa parte. Famose soprattutto per la loro abilità nel combattimento con la spada, le “Sorelle” rinunciano ad ogni titolo, ricchezza o beneficio di nascita, per tutto il tempo per cui presteranno servizio sotto la bandiera dell'Ordine. Il servizio dura inizialmente per un anno, che viene considerato un “periodo d'ammissione”, al termine del quale, tutte le sorelle che non si sono dimostrate palesemente inadatte possono decidere di restare per un secondo anno, poi per altri tre. Al termine di questo periodo devono decidere se abbandonare l'Ordine, tornando ad essere ciò che erano in precedenza oppure rimanervi per il resto della loro vita. L'Editto Imperiale che ha istituito l'Ordine sancisca anche che, sinché la Sorella non compie la scelta definitiva tutte le sue terre, i suoi beni ed i titoli che possieda, all'interno dell'Impero, sono affidati direttamente all'Imperatore, che ha il compito di amministrarli in sua assenza, senza poterne però disporre in altro modo.

Ogni sorella è libera di comportarsi come meglio crede nei rapporti col mondo esterno fatte salve alcune regole:

 

• I. Non ci sono titoli o diritti di nascita nella Sorellanza; ogni Sorella vale quanto le altre ed all'interno dell'Ordine solo l'anzianità di servizio ed i meriti guadagnati sul campo decidono chi debba comandare.

 

• II. Ogni sorella vale quanto un uomo e da questi deve farsi rispettare. Ogni offesa va riscattata, ogni insulto ripagato.

 

• III. Ciascuna Sorella si impegna a servire l'Ordine per tutto il tempo per cui durerà la propria “ferma”. Ogni tentativo di abbandonare l'Ordine prima di quel momento verrà punito severamente, anche con la morte, se necessario. Ogni sorella deve essere libera e cosciente quando compie la scelta d'entrare nell'Ordine o di restarvi.

 

• IV. Ogni Sorella è responsabile per gli ordini che riceve e per quelli che dà. E', inoltre, responsabile per il comportamento delle consorelle che le sono state affidate.

 

• V. Ogni violazione delle regole dell'Ordine viene punito dall'Ordine, nessun'altro ha autorità sulle sorelle, per le azioni compiute nel nome dell'Ordine.

 

• VI. È dovere di ciascuna Sorella soccorrere le altre in difficoltà. Ogni offesa fatta ad una Sorella è fatta a tutte quante e tutte dovranno operare per punirla.

 

• VII. Nessuna Sorella è al di sopra delle leggi dell'Imperatore i Thera o del Regno su cui sorge il Ricetto a cui appartiene.

 

• VIII. Ogni Sorella è libera d'avere il compagno che preferisce, indipendentemente dai legami contratti prima di entrare nell'Ordine. Nessuno può agire contro una Sorella per il compagno che ha scelto. Tutte le Sorelle fanno voto di celibato per tutta la durata del loro servizio; quindi è vietato loro contrarre matrimonio con i loro compagni, fintantoché fanno parte dell'Ordine. E fatto divieto alle Sorelle di portare uomini al di là della sala comune del Ricetto.

 

• IX. I doveri verso la Sorellanza precedono quelli verso il proprio compagno.

 

Benché immerse in un ambiente totalmente patriarcale le “Sorelle Scarlatte” sono fortemente rispettate dalla popolazione e da buona parte della nobiltà. Alcune di loro sono note per essere consigliere tattiche presso le alte sfere dell'esercito. È caratteristico, ed identificativo, il loro corpetto scarlatto stringato di nero simbolo dell'appartenenza alla sorellanza. Il loro vessillo è una falce di luna scarlatta, spesso riportata anche sui loro indumenti, scudi ed armature.

 

 

La Confraternita dei Custodi della Grande Biblioteca:

 

Questa confraternita laica si occupa di gestire la Grande Biblioteca di Thera. Dei suoi ranghi può far parte chiunque, compresi i chierici, dimostri di essere un buon custode, uno studioso di una certa cultura ed una totale indipendenza tanto dal Patriarcato quanto dall'Imperatore. Per questa ragione i membri di questa confraternita che facciano anche parte di altre Gilde o Corporazioni sono pochi, solitamente Maghi o Bardi. Il loro ruolo è duplice: passano sei mesi all'anno presso la Biblioteca , occupandosi della gestione e catalogazione dei libri che contiene, mentre, per i restanti sei mesi, percorrono tutta l'isola alla ricerca di nuovi volumi. Non hanno particolari privilegi, a parte il prestigio che deriva loro dall'appartenenza alla Confraternita. Questo gruppo è aperto a tutti: maschi e femmine, umani o non umani.

Il loro simbolo è un libro aperto, con le pagine scritte ed una penna appoggiata ai suoi piedi.

 

 

 
 
Thera Speltum Corbus Axis Issa