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Capitale dell'Impero e sede di tutti i palazzi di governo, nonché delle ambasciate degli altri Regni. Anche le Grandi Gilde di Eburacum hanno qui i loro principali rappresentanti, con la sola eccezioni della Corporazione dei Bardi e dei Cantori, che ha sede presso la Grande Biblioteca di Thera. La Capitale è una città caotica, più volte ricostruita ed ampliata nel corso degli anni, per cui, attorno all'antico insediamento a pianta quadrangolare, si sono sviluppate decine e decine di contorte viuzze e quartieri. Attualmente è abitata da poco meno di 100.000 cittadini, per la maggior parte umani ma, all'interno di quella che è forse la più cosmopolita delle città ad ovest delle catene dello Jera, è possibile trovare molti rappresentanti di tutte le altre razze e regni dell'isola, compresi parecchi Kender e Drow. La reggia sorge al centro della città, circondata dagli altri palazzi del governo, costruita su quello che, un tempo, era l'antica fortezza thernaviana. Piccola città nella città, presso cui l'Imperatore non solo tiene udienza ma organizza, anche, feste ed altre manifestazioni per sfoggiare gli artisti al suo seguito. Una volta all'anno i cancelli della reggia vengono aperti in modo che chiunque possa partecipare alla grande festa per il genetliaco imperiale. Alender II Voitan, attuale Imperatore di Thera, è un uomo di poco più di trent'anni, asceso al trono dopo la morte del fratello maggiore. E' noto per essere un abile politico e diplomatico, oltre che un discreto stratega. E' anche un famoso mecenate, amante delle arti e patrono di numerosi bardi e menestrelli che affollano sempre, in numero elevato, le sale del suo palazzo. Tre anni fa ha persino ricevuto ed accettato la nomina a membro onorario della Corporazione dei Bardi e dei Cantori. E' stato il primo Imperatore della storia a dichiararsi esplicitamente laico, ciò non di meno le sue offerte per il mantenimento dei templi di Masaka e Korgano sono sempre state tanto generose da indurre molti fedeli a credere che la tanto sbandierata laicità di Alender non sia altro che l'ennesima mossa politica dell'abile Imperatore. Certo è che sotto il suo regno si è assistito ad un aumento delle scuole pubbliche, non legate al Tempio dei Gemelli Celesti; nonché ad un aumento della presenza degli altri Culti religiosi, alle cui cerimonie a volte, partecipa lo stesso sovrano. Recentemente ha emanato anche una serie di leggi che hanno fortemente ridotto i latifondi degli antichi casati nobiliari, a favore dei mercanti e degli agricoltori ce l lavoravano direttamente. Ha anche fatto personali ed ingenti investimenti in alcune attività commerciali, i cui proventi ha poi utilizzato per ridurre le tasse sui commercianti. In fine tutto l'Impero conosce la sua lotta costante conto il Teocrate ed i piccoli vassalli per riaccentrare nelle sue mani la gestione della nazione. Al momento solo una cosa preoccupa veramente i suoi sudditi: Alender non ha ancora preso moglie e quindi c'è il rischio, se dovesse morire improvvisamente, di una nuova lotta per la successione, come avvenne secoli addietro.
L'antica capitale dei Reggenti thernaviani è ora divenuta il centro del potere temporale e spirituale del Culto dei Gemelli Celesti: la religione di Stato dell'Impero. La città e dominata da due grandi edifici; da un lato il principale luogo di culto dei Divini Gemelli, Masaka e Korgano: il Supremo Tempio del Sole e della Luna; dall'altro la gigantesca mole della Biblioteca, circondata dal “Quartiere del Libro”. La Grande Biblioteca di Thera contiene la più maggiore raccolta di conoscenza dell'isola. Comprende migliaia di volumi, rotoli e quant'altro di tutti gli argomenti, lingue e nazionalità. Contiene molti volumi provenienti dalle terre al di là del mare, nonché gli Annali ufficiali dell'Impero. Nelle profondità dei sotterranei della biblioteca, difese da guarnigioni di templari, maghi ed incantatori, vi è la cripta dove sono sigillate i testi proibiti giudicati troppo pericolosi, o eretici, per essere lasciati al pubblico. Si vocifera che fra le migliaia di volumi di negromanzia, magia e quant'altro vi sia anche una copia integra delle famosissime profezie delle Tavole di Skelos. La Biblioteca è gestita da un'apposita confraternita di laici, I Custodi della Biblioteca di Thera, molti dei cui membri sono sia dei bardi che dei maghi. Chiunque può consultare o copiare il contenuto dei libri non proibiti, purché, in cambio, ogni visitatore lasci in dono alla biblioteca un volume di qualche genere. Inutile dire che attorno al palazzo della biblioteca è fiorito un ricco mercato di compravendita di libri e volumi nuovi o usati.
Il granaio dell'Impero, sorge alla confluenza dell'omonimo fiume con il fiume Sira. La città è governata dal Gran Duca Merkar Irtian, ultimo discendente dell'antica famiglia che ebbe in feudo queste terre direttamente da Alderane Baunar, per i servigi resi durante la prima campagna in terra di Kymareon. Da secoli, infatti, gli Irtian sono annoverati tra i migliori generali e strateghi al servizio del trono imperiale. Le campagne attorno alle antiche mura sono completamente ricoperte da ordinati campi di grano, orzo, farro e svariati altri tipi di cereali. In seguito alla recente riforma agraria voluta dall'Imperatore Alender II, buona parte di queste terre sono state suddivise tra contadini e commercianti, che hanno iniziato a praticarvi una coltivazione più razionalizzata, sfruttando i campi ad anni alterni, mentre negli appezzamenti lasciati a riposo si possono, ora vedere al pascolo, grandi mandrie di mucche e buoi. Le stalle di Iris sono note, in fine, per allevare i migliori cavalli da guerra di tutto l'Impero, frutto di secoli di accoppiamenti selezionati tra gli stalloni del continente ed i robusti cavalli di Herekavia.
Retta dal duca Drenet Venarvis è uno dei più importanti centri marittimi mercantili dell'Impero: essa sorge sulla riva meridionale del grande fiume, da cui prende il nome, nel punto in cui esso si butta nel Mare di Genesia. Qui sorge il grande porto che fornisce la maggior parte del pesce consumato lungo tutta la costa. Grandi magazzini per la lavorazione del pescato sorgono lungo i moli e da essi escono di continuo le volute di fumo degli affumicatoi e delle gigantesche cucine. Anche i cantieri navali sono molto conosciuti, in particolare qui è sempre alla fonda la maggior parte della flotta da guerra dell'Impero (per quanto, negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di navi è stato spostato presso l'antico porto di Eraclia Primis). La città e tutto il Gran Ducato con essa, stanno lentamente decadendo, anche a causa della nota incapacità dei membri della famiglia regnante, di gestire i propri denari. Di conseguenza gran parte dei moli e dei cantieri, originariamente di proprietà privata dei Venarvis, sono stati acquistati dalla Corporazione degli Argentieri e da quella degli Armatori. Il territorio a nord di Corbus e tutta la riva dell'omonimo lago sono stati, per secoli teatro delle battaglie tra Thera e Norva. Tutt'ora le popolazioni che vivono lungo le sponde del lago sono principalmente di origine norvana, cosa che crea non pochi contrasti con le genti della vicina capitale ducale.
La città di Axis sorge nel punto di intersezione delle piste carovaniere che da Eburacum e Speltum potano a Suryarhaini, la capitale di Andrija. Si tratta di una pista antichissima, aperta, con ogni probabilità dagli elfi, al tempo del loro primo insediamento sull'isola e, successivamente, ampliata dai nani. La stessa città mostra ancora notevoli tracce dell'antica architettura nanica e norvana, nonostante quattro secoli di dominazione therana ne abbiano notevolmente mutato l'aspetto generale. Sorta per funzioni difensive e militari la città è dominata dall'alta torre della Rocca di Guardia, sede della guarnigione locale. Il Palazzo Ducale, invece, sorge all'interno del centro abitato. Il Gran Duca Ferad Sitar è famoso per essere un noto mecenate di tute le forme d'arte ed un colto studioso lui stesso. Presso la piccola corte montana è quindi possibile incontrare, a volte, anche figure di grande spicco della Corporazione dei Bardi e dei Cantori, oltre a Maghi, Alchimisti e Storici di ogni genere. Molto attiva è anche la locale Corporazione dei Fabbri, dato che attorno alla città si trovano discreti giacimenti di ferro, rame ed altri metalli preziosi. Nelle montagne a nord di Axis pare siano stati scoperti ampli complessi sotterranei che ancora conservavano, si racconta, tracce, pare molto notevoli, di una civiltà ignota ed antichissima. Le prime scoperte vennero fatte dai soldati thernaviani in missione di esplorazione più di quattro secoli fa ma, sfortunatamente, le vicende della guerra di conquista prima, ed un congiunto editto imperiale e del Teocrate, poi, ne hanno impedito l'esplorazione. Da oltre trecento anni, quindi, quella zona è interdetta a tutti, ad eccezione dei Templari Imperiali. Secondo alcune voci, pare che l'Imperatore Alender II, dietro insistenza del Gran Duca, stia meditando di rimuovere l'interdizione e di mandare una missione storiografica sul posto, ma per ora le cime a nord restano, per tutti, una misteriosa zona proibita.
La Capitale del Gran Ducato di Issa, sorge sull'estuario del fiume Issus. Si tratta di una piccola città portuale, circondata da imponenti cerchie murarie e dominata dall'oscura mole del castello del suo altrettanto oscuro signore: il Gran Duca Arten Sartarek, il rinnegato. Costui ha rifiutato di prestare giuramento di fedeltà e vassallaggio all'Imperatore Alender II Voitan, al momento della sua ascesa al trono nel 1327, sostenendo che non vi erano prove sufficienti della morte del precedente erede al trono e che il giovane principe, assetato di potere, non si era neppure completamente scagionato da ogni possibile sospetto di coinvolgimento nella “misteriosa scomparsa” del fratello maggiore. Per tali ragioni egli ha dichiarato il Gran Ducato un territorio indipendente, sotto il suo dominio, riconoscendo unicamente Alender quale Reggente temporaneo del trono imperiale. Il Duca è noto come un abile politico ed uno stratega tra i più dotati, nella storia dell'Impero. Più di una volta gli sono stati offerti incarichi di prestigio sia nell'amministrazione dello Stato che presso l'Accademia della Guerra di Eburacum. Egli ha sempre rifiutato, sostenendo che tutto ciò che desiderava era essere lasciato libero di governare il suo dominio, pieno di boschi, monti e fiumi, pericolosi e selvaggi, proprio come lui. |
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