Culti Riuniti

Storia della gilda

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Storia:

Correva l'anno 472 dopo l'inabissamento del Regno di Hys, quando la regina Demisia III Mc Loanar, sovrana di Norva, riuscì a convincere gli altri regnanti di Kymareon a firmare il Concordato di Pern, per dare vita a quella che sarebbe stata poi conosciuta come Eburacum, la Città delle Gilde, quale simbolo della ritrovata pace nell'isola, dopo un travagliato periodo di guerre interne. Nel clima d'ottimismo ed eccitazione di quel periodo, racconta la tradizione, una voce si alzò, fuori dal coro, profetizzando tempi ancora più sanguinosi per i popoli di Kymareon; si trattava di Rutar, figlio di Solgath, Guarn (Capo Clan) della Roccia: il Clan orchesco composto unicamente da Incantatori. Egli era un fedele di Czreath, Signore dei Caduti (come i Pelleverde chiamano Malkuth, Potenza della Morte) ed unanimemente considerato uno degli individui più saggi di tutto il suo popolo. L'anziano orco, coperto con i suoi paramenti sacri del colore delle foglie in autunno, si presentò d'innanzi al consesso di tutti i governanti dell'isola, riunito presso la tenda della Regina di Norva, annunciando, senza mezzi termini, come il loro sogno di pace e fratellanza non sarebbe restato che una semplice utopia, poiché ben presto le stesse genti che, mentre lui parlava, stavano costruendo assieme le mura della nuova città, avrebbero ripreso le armi, gli uni contro gli altri e questa volta non sarebbe stata l'avidità o la sete di potere dei loro signori a richiamare la morte su Kymareon ma la stessa fede dei suoi abitanti. "Ciascuno di noi" disse "è convinto, nel suo profondo, di essere l'unico depositario di una qualche suprema verità; di seguire gli insegnamenti della più grande, influente o saggia delle Potenze. Presto o tardi, però, non ci accontenteremo più di vivere nella nostra compiaciuta superiorità e decideremo di imporre agli altri i nostri usi, il nostro credo, la nostra verità. Lo faremo per invidia, lo faremo per paura o forse saremo veramente tanto folli da credere di farlo per il bene stesso del mondo… ma comunque lo faremo, ed allora il sangue tingerà la strade ed i fiumi saranno rossi ed i cieli neri della cenere dei fuochi e della distruzione. Parlate pure di pace, ora, o potenti di questa terra, ma essa non sarà mai altro che il breve respiro tra un'atrocità a la successiva". Secondo i documenti dell'epoca, conservati presso il Palazzo delle Corporazioni di Eburacum, Rutar fu inizialmente scacciato dalla presenza dei vari regnanti che si dissero offesi da quell'uccello del malaugurio che sembrava provare tanto piacere a rovinare un simile giorno di festa. Solo il Guentar Guaarn di Herekavia, che da anni conosceva e rispettava la saggezza dello sciamano orco, rimase profondamente turbato dalle sue parole. Nelle settimane che seguirono Rutar si presentò ogni giorno d'innanzi alla tenda della Regina, attendendo silenziosamente, dall'alba al tramonto, senza proferire parola, senza chiedere di essere ricevuto ancora o di poter parlare con qualcuno. Dopo molti giorni, si racconta, fu la stessa Demisia III ad uscire dal proprio padiglione per pregare l'orco di entrare nuovamente a parlare con loro. Per qualche ragione non ci sono rimaste le trascrizioni di questo secondo incontro tra Rutar ed i signori di Kymareon; quando esso ebbe termine venne emanato un decreto congiunto, valido su tutta l'isola, che imponeva a chiunque fosse stato chiamato dall'incantatore di Czreath, di aiutarlo nei termini e nei modi che egli avesse voluto. Ebbe così inizio un lungo viaggio, durato molti mesi, in cui l'anziano pelleverde attraversò instancabilmente tutta Kymareon, raccogliendo, ovunque andasse, leggende, racconti, documenti e testi sacri, cercando di apprendere ogni singola tradizione o credenza riguardante le Potenze, all'epoca esistente. Nel corso del suo pellegrinare egli chiese aiuto solo ad altri undici individui. Costoro erano tutti incantatori, appartenenti a tutte le razze e di entrambi i sessi, ma ciascuno fedele ad una differente Potenza. Dopo quasi un anno i dodici tornarono in Herekavia, nei territori del Clan della Roccia, ritirandosi in una sorta di eremo tra le montagne settentrionali, al confine con l'attuale Jotumgard. Non ne sarebbero riemersi che dopo quasi altrettanti mesi e, durante tutto questo tempo, il Clan della Roccia impedì a chiunque di avvicinarsi al luogo di ritiro degli incantatori. Il giorno in cui essi posero fine al loro lavori, pare, riemersero dall'eremo tutti indossando uno strano medaglione color viola e giallo, come le vesti, tutte uguali, che indossavano. Ciascuno di loro portava un lungo bastone ed un pesante libro sotto il braccio. Solo Rutar, che apriva il cammino, portava con se un secondo, poderoso, tomo, dalla copertina di acciaio ed oro, su cui spiccavano potenti glifi, oltre che i simboli di tutte le dodici Potenze.

Essi giunsero, a piedi, sino ad Eburacum, presentandosi presso il neonato Palazzo del Concilio delle Corporazioni. Al loro arrivo le porte della città erano aperte e lo stesso Capogilda dei Guardiani dei Confini, Erasmo piè veloce da Norva, assieme a tutti i suoi uomini, li scortò presso il Concilio. Nella grande sala semicircolare erano seduti gli altri capi delle Corporazioni Maggiori, nonché tutti i sovrani di ogni singolo regno allora esistente su Kymareon. Giunti davanti a loro Rutar si limitò a consegnare, con grande solennità, l'enorme libro nelle mani del capo degli Speziali, all'epoca nominato Primo Consigliere ed alla Regina di Norva. "Ecco, se le parole potessero garantire la pace ora io vi avrei donato la pace perpetua per tutti i regni e le genti. Così non è; questo non è che un semplice inizio, un modo per allontanare un male terribile dalle persone che ci sono care e per cercare di costruire qualcosa di nuovo da donare ai nostri figli. Questo è tutto quanto siamo riusciti a fare ma, per ora, sarà sufficiente". Nella sorpresa generale, allora, Rutar, che già stava per incamminarsi verso l'uscita, venne invece fatto sedere sullo scranno del Primo Consigliere e tutti gli altri Capi Gilda gli resero omaggio come uno di loro, poiché, con le loro azioni, quei dodici incantatori erano riusciti a forgiare qualcosa di apparentemente impossibile: una nuova fratellanza tra tutti i culti e le fedi di Kymareon. Quel giorno era nata la Confraternita dei Culti Riuniti.

Con il trascorrere del tempo la Confraternita rafforzò sempre di più il suo ruolo di guida spirituale per tutta l'isola. La sua dottrina, frutto dei lunghi mesi di confronto e rielaborazione dei dodici fondatori originari, riscrisse sostanzialmente la teogonia di Kymareon, sottolineando come tutte le Potenze siano, in un modo o nell'altro, tra loro collegate e come tutte svolgano un ruolo insostituibile nell'Esistenza. Per quanto il Popolo del Buio non abbia mai formalmente accettato il dogma basilare della Confraternita, ovvero la sostanziale equiparazione delle Potenze tra loro, ciò non di meno le Ilaress (le Matrone) permisero alle sacerdotesse della Signora del Buio di partecipare alla Confraternita. Anche il Culto del Drago, diffuso nelle terre dei Nani, benché continui a predicare la superiorità di Vorkandar sulle altre Potenze, ha sempre finito per accettare le decisioni dei Culti Riuniti, al punto che spesso il seggio di rappresentante di tale Potenza è stato occupato proprio da un membro del Culto.

Il primo, vero, problema la Confraternita l'affrontò solo quattro e più secoli dopo, quando le truppe thernaviane del Duca Alderane Baunar sbarcarono su Kymareon, sotto la guida dei Patriarchi del Culto dei Divini Gemelli Celesti. Se inizialmente l'Esarcato, pur rifiutando categoricamente anche solo di riconoscere l'esistenza della Confraternita, accettava la libertà di culto nei suoi territori, quando questi si trasformò nell'Impero di Thera, i Teocrati, che in esso detenevano un grande potere, iniziarono sempre più ad imporre la Religione di Stato come l'unica forma devozionale ammessa nell'Impero. A lungo si cercò di raggiungere una posizione di compromesso, come era già stato fatto con il Culto del Drago di Vorkandar e la Fratellanza dei Druidi, ma la rigida chiusura religiosa della teocrazia di Thera rese sempre vani questi tentativi. Le cose cominciarono a cambiare all'inizio del XII secolo NC: in quel periodo, pare, in tutta l'isola si stava diffondendo uno strano culto deviato di adoratori di Vorkandar. Costoro celavano i loro volti dietro a sinistre maschere ed officiavano cruenti rituali di sacrifici di neonati umanoidi, si dice al fine di ottenere l'essenza del Fuoco Purificatore di Vorkandar. Fu la stessa chiesa della Potenza del Fuoco a scoprirne l'esistenza e successivamente a guidare una durissima repressione tesa a sradicare completamente quell'oscena eresia dalla faccia di Erat. Dopo molte indagini e spargimento di sangue la Confraternita dei Culti Riuniti venne a sapere che il tempio principale di quegli assassini si trovava nella città imperiale di Axis. Fu così che, nel 1110 Sinquellin Dilvitar Hiwaste, Presidente del Comitato Interdisciplinare per lo Studio delle Convinzioni Religiose di Savillinis Tynrist Allosar, Rappresentante degli Incantatori di Vetnava e Guida della Confraternita ricevette, presso la sede di Eburacum il Teocrate di Thera, Padron Deran II Lairovis, per discutere come agire. Pare che l'incontro si rivelò particolarmente breve, anche grazie alla nota moderazione del Teocrate, a tutt'oggi considerato una delle figure più illuminate del clero therano. I due concordarono la necessità di agire assieme e rapidamente per arginare la minaccia incombente. Fu così che il primo giorno del Mese di Malkuth di quello stesso anno una forza congiunta di Templari del Meriggio e di Incantatori si mise in marcia, attraverso i vari circoli di teletrasporto, alla volta di Axis. Alla loro guida, per comune accordo, stavano i sacerdoti di Vorkandar, smaniosi di cancellare quell'infame setta dal mondo. La battaglia, si vocifera, fu terribile e venne combattuta in una serie di grotte e rovine a nord della città, utilizzate dalla setta quale principale luogo di culto. Dopo una notte di sangue e morte tutti i membri del culto erano stati passati per le armi, anche se oltre tre quarti degli attaccanti non erano sopravvissuti per poterlo raccontare. Al giorno d'oggi rimangono ancora un piccolo gruppetto di Elfi chiari che potrebbe raccontare in prima persona l'accaduto ma tutti si rifiutano categoricamente di parlarne. Tra costoro vi è l'attuale Rappresentante del Culto di Malkuth presso il Consiglio della Confraternita, il reverendo heru Fenduil Calynvae. Il successo di quest'impresa congiunta aprì un nuovo periodo di distensione tra la Confraternita ed il Patriarcato, che, pian piano, cessò i suoi tentativi di conversione forzata della popolazione dell'Impero ed accettò che nella città di Thera venisse costruito un tempio dedicato a tutte le Potenze, secondo il rito codificato secoli prima da Rutar in persona. Sfortunatamente il successore di Deran II, suo nipote Deran III Lairovis, conosciuto come il Teocrate più influente della storia dell'Impero, riuscì a far cacciare dai territori therani tutti i membri della Confraternita, tranne quelli che avessero giurato fedeltà e sottomissione al Patriarcato. Iniziò allora una lunga lotta tra Thera ed Eburacum che si concluse solo con l'ascesa al potere della casata dei Voitan e l'improvvisa morte, avvenuta nel 1219, dell'allora Teocrate. Il suo successore, Demante IV Voitan (cugino del nuovo Imperatore) aderì formalmente alla Confraternita nel 1220 e da quel giorno i Rappresentanti presso il Consiglio delle Potenze della Luce e del Buio furono sempre scelti tra gli alti gradi del Patriarcato therano.

 

La Confraternita Oggi :

Originariamente la Confraternita era guidata semplicemente da Rutar e dagli altri undici suoi compagni ma, ben presto, i fondatori si resero conto di come fosse necessario creare una struttura più stabile ed articolata per poter permettere a questa nuova Gilda di continuare a prosperare. Dopo molti anni di sperimentazioni, discussioni e tentativi oggi essa è strutturata come segue: organo fondamentale è rimasto il Consiglio Supremo dei Rappresentanti delle Potenze, formato da dodici incantatori, ciascuno dei quali è consacrato ad una differente Potenza. Non vi è una regola precisa in base alla quale essi vengono scelti; alcuni Culti prediligono la pura potenza dei loro rappresentanti, altri invece optano per una soluzione più politica ed altri per una via di mezzo. Sia come sia questi dodici incantatori formalo l'organo principale della Confraternita. Esso delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti, su tutte le questioni più importanti della vita della Gilda. Si riunisce ogni primo giorno del mese presso il grande tempio di Eburacum ma spesso e volentieri viene convocato anche in altri momenti dell'anno, per fronteggiare problemi particolarmente gravi o questioni di importanza vitale. All'interno di questo Consiglio viene eletta la Guida o Capo Gilda. Chiunque sia si tratta sempre di qualcuno dotato non solo di notevoli doti politiche ma anche di tremendi poteri personali. Tradizionalmente la Guida vota sempre per ultima, durante le deliberazioni del Consiglio e solo se non si è raggiunta una qualche forma di maggioranza. A coadiuvare il Capo Gilda sta il Triumvirato, formato dai Rappresentanti dei Tre Antichi: Gea, Xolot e Zurvan. Sono queste quattro persone che gestiscono concretamente la vita della Confraternita occupandosi sia delle decisioni di ordinaria amministrazione che di affrontare le emergenze, potendo agire in maniera assai più agile e veloce rispetto al Consiglio al completo. Esso interviene solo in seguito, ratificando o modificando le decisioni del Triumvirato e della Guida. Cosa, per altro, avvenuta assai raramente. Non è mancato, nel corso del tempo, chi abbia insinuato che la Somma Guida spesso e volentieri non sia stata altro che un burattino nelle mani del Triumvirato. Se ciò è accaduto è, d'altra parte, molto probabile che si sia verificata anche la situazione contraria. Al di sotto di questa struttura principale vi è una vera e propria ragnatela di sedi locali sparse su tutto il territorio dell'isola, passando dal grande tempio a Speltum sino al più piccolo sacello consacrato nei boschi di Luyalfirin. Seguendo gli insegnamenti dei suoi fondatori la carriera all'interno della Confraternita è esclusivamente meritocratica e, incredibilmente, sembra risentire pochissimo delle influenze esterne che i singoli Culti ed i vari regni cercano sempre, comunque, di esercitare. All'interno della struttura della Gilda, poi, vi è una particolare struttura, formata unicamente da persone dotate di Incantamento ed esperte nel combattimento: i Sacerdoti Guerrieri; costoro sono il braccio armato della Confraternita, incaricati di agire sia per difenderla che per sopprimere ogni possibile minaccia proveniente da altri piani d'esistenza o da qualche non morto fuori controllo. Non tutti loro sono guerrieri nel senso stretto del termine ma essi vengono addestrati in maniera estremamente rigorosa ad operare come una squadra in tutte le possibili situazioni di combattimento.

 

 

 

 
 
Thera Speltum Corbus Axis Issa