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Struttura e Personaggi di rilievo
Far carriera all'interno dell'Accademia
Ci sono essenzialmente tre tipi di individui che entrano a far parte dell'Accademia della Guerra di Eburacum: alcuni lo fanno unicamente per migliorare le proprie capacità di combattenti e, una volta ottenuto il loro scopo, se ne vanno, disinteressandosi di quanto avviene nella Corporazione. Altri, invece, donano la propria fedeltà, innanzitutto, alla loro Patria. Costoro apprendono dai maestri combattenti come difendere i loro confini e guidare le truppe del loro signore. Basti dire che sia gli eredi al trono dell'Impero di Thera che quelli di Norva, Andrija ed i discendenti dei Signori dei Nani, militano sempre per almeno due o tre anni nell'Accademia. Anche rappresentanti delle caste dominanti delle altre nazioni passano sovente sotto le ruvide mani dei Tenenti Istruttori! Costoro, però, raramente riescono ad approfondire il loro addestramento e, anche quando lo fanno, alla fine preferiscono tornare alla loro casa, piuttosto che restare all'interno dell'Accademia. C'è però anche chi dedica a questa struttura la propria vita, cercando di fare carriera all'interno di essa, molti con il sogno segreto di divenire, un giorno, Gran Maestri a loro volta. La struttura gerarchica interna dell'Accademia ricorda molto quella dei Templari del Meriggio, cosa che costituisce una delle poche eredità delle origini therani del fondatore ancora rimaste in essa. Chiunque può far carriera, in quanto essa dipende unicamente dai meriti conseguiti. Se questo è vero abbastanza in generale per i ranghi più bassi diviene assoluto per quelli superiori. Nonostante la continua pressione delle varie nazioni per porla sotto il loro dominio l'Accademia ha sempre strenuamente difeso la propria indipendenza ed ha fatto un vanto ineguagliato del fatto che i suoi comandanti sono scelti unicamente per meriti sul campo. Questo è molto importante, specialmente nelle missioni quali mercenari al soldi di nobili e mercanti. Poiché i membri effettivi per queste missioni non sono molti, relativamente parlando, ed il loro costo è elevato, spesso vengono inviati solo piccoli manipoli altamente addestrati, a volta accompagnati da membri di rilievo di altre Corporazioni o assistiti da corpi speciali degli eserciti regolari. Uno svantaggio numerico di quattro a uno è considerata la norma per queste missioni. Da qui è sorto l'altro famoso motto dei membri dell'Accademia: un motto forse non inciso con l'acciaio o iscritto sui vessilli di guerra ma, non per questo meno vero: “ Sangue e Oro: Il nostro sangue per il loro oro!!! ”. A causa di questi pericolosi e pressanti impegni e dell'obbligo, a partire dal grado di Tenente, di divenire gli Alfieri dei propri superiori è praticamente impossibile che chi non è disposto a porre l'Accademia sopra a tutto avanzi oltre al grado di Attendente di Campo. Vi sono essenzialmente due tipi di carriera militare all'interno dell'Accademia: la prima è quella svolta, per la maggior parte tra le mura della stessa. Chi segue questa via ha ottime possibilità di arrivare ad essere un ufficiale ma raramente assume ruoli di comando, se non nelle sede minori. L'altra possibilità è quella di divenire un Agente sul Campo. Questo significa partire volontario nelle missioni di combattimento, ma anche prestarsi per incarichi commerciali e diplomatici. Si tratta di una carriera molto più rischiosa, sia per i maggiori pericoli a cui si è esposti che per la continua possibilità di subire un rovescio di fortuna, trovandosi, da un giorno all'altro, degradati con infamia, se non peggio. Ad ogni modo, in oltre trecento anni di vita, tutti i Gran Maestri ed i Generali che si sono succeduti al potere avevano sempre calcato questa via.
Vi sono due tipi di missioni sul campo, principalmente: quelle individuali e quelle di gruppo. Le prime consistono in incarichi da svolgere da soli o comunque con un piccolo gruppo di altri membri. Si tratta, per lo più, o di attività di spionaggio e raccolta di informazioni, oppure di missioni di non molta importanza, per le quali l'Accademia non può permettersi di spendere troppo denaro. Questi incarichi non hanno una retribuzione prefissata e spesso vengono svolti quasi gratuitamente dalle Reclute o dai Combattenti. Le missioni di gruppo, invece, sono essenzialmente quelle su commissione di privati, come scorte o truppa mercenaria. I membri dell'Accademia si muovono allora in formazione militare e vengono, solitamente, pagati lautamente. Si tratta comunque di missioni dove, salvo che per incarichi di piccole dimensioni, si predilige inviare truppe maggiormente esperte.
Tabella riassuntiva dei Gradi nell'Accademia della Guerra:
Personaggi Celebri
Kalibac Balinar Gran Maestro dell'Accademia della Guerra:
Kalibac Balinar, quinta persona ad occupare la carica di Gran Maestro, è una sorta di leggenda, dei campi di battaglia: figlio di un Guerriero Mezzo Nano di Volk e di una Mezz'Orchessa di Herekavia, già membro delle Lame Fiammanti. Per parte di padre, poi, sia la nonna che la bis nonna erano state delle famose combattenti della Sorellanza delle Sorelle Scarlatte (non a caso il suo cognome è di origine therana). Kalibac ha iniziato la sua carriera come una semplice recluta, priva di ogni appoggio politico e, grazie alle sue indiscusse doti di condottiero ha fatto rapidamente carriera. Ormai da dieci anni occupa la carica di Gran Maestro e di custode dell'antico Stendardo della Chimera , simbolo stesso di Eburacum, affidato dal Concilio Supremo alla Corporazione perché lo usi per difendere la Città. Nessuno conosce con esattezza i poteri di quest'oggetto ma si dice che interi eserciti siano fuggiti terrorizzati al solo vederlo comparire sul campo di battaglia. Kalibac, come tutti i frutti delle unioni tra mezzosangue di razze diverse, appare come un umano, dal fisico robusto, ha ormai ampliamente superato la cinquantina ed i suoi capelli, come la barba, sono abbondantemente spruzzati di bianco. Non ama particolarmente gli abiti lussuosi e, le rare volte in cui lo si vede, preferisce indossare la semplice uniforme rossa dell'Accademia. Come tradizione di tutti i Gran Maestri, al momento dell'elezione, ha abbandonato i suoi precedenti stemmi araldici, adottando quello della chimera nera, simbolo della città.
Rayan Olswyn
Rayan è un umano si sta avvicinando alla quarantina, originario di Eburacum. E'entrato giovanissimo tra i ranghi dei Guerrieri, dove ha fatto una rapida carriera, conquistata col sangue dei nemici su molti campi di battaglia. Per alcuni anni ha abbandonato l'Accademia, dedicandosi alla vita dell'avventuriero errante. Da alcuni anni, però, ha deciso di “mettere radici”, come dice lui, ed è tornato alla sua città natale ed all'Accademia. Dopo un primo periodo di prova è stato promosso Tenente e, quasi subito dopo, ha ottenuto il prestigioso incarico di Capo Istruttore presso la sede centrale dell'Accademia ad Eburacum. Più di una persona si è chiesta per quali meriti un simile compito sia stato così repentinamente assegnato ad un personaggio simile, sia come sia le capacità dimostrate in questo ruolo da Rayan sono state Notevoli, per cui, molto presto, le maldicenze su di lui sono terminate. L'uomo è molto conosciuto e ben voluto in città, per i suoi modo schietti ed aperti; ama frequentare le taverne e le feste e più di una volta ha dato una mano ai vari osti a sedare risse o a proteggere cameriere e clienti. Non si sa molto della vita privata di Rayan e lui preferisce così. E'un esperto nell'uso del martello da guerra e della mazza da combattimento. Il suo stemma araldico, visibile sul suo scudo, quando serve di ronda per le strade cittadine, è quello di un ariete nero in campo bianco.
Doamna Shara Mc Manivell Generale Maestro della via del Dardo; Maestra del Capitolo
Affascinante donna discendente da una delle più famose famiglie di guerrieri ed arcieri di Norva, da anni, ormai, eccelle su tutti per la sua capacità con archi e balestre. Alla morte del precedente Gran Maestro ha conteso aspramente la carica a Kalibac. Per la prima volta da trecento anni l'elezione del Gran Maestro richiese, infatti, oltre un mese, ma, comunque, la tradizione venne rispettata e la carica fu assegnata al Generale Maestro della Via del Condottiero. Nonostante l'astio di Shara fosse noto a tutti Kalibac decise di tenerla presso di sé come sua vice, in riconoscimento delle sue indubbie capacità. Oggi i due sembrano essersi riappacificati e, almeno all'apparenza, nessuno è più fedele al Gran Maestro della Signora dell'Arco; anche se, le malelingue che diffidano di tale rinnovata fedeltà non si sono ancora completamente acquietate.
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