Speziali

Storia della gilda

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Storia:

 

La Gilda degli Speziali è la più antica tra tutte le Corporazioni Maggiori, essendo stata fondata ormai oltre sedici secoli fa da Arwen Elendor Galliendis e da Koran figlio di Trosk, del Clan della Roccia. La data esatta è sconosciuta a tutti, poiché molti dei documenti dell'epoca, anche quelli degli archivi elfici, andarono perduti durante i lunghi anni della Guerra di Colonizzazione , ma gli Speziali fanno tradizionalmente coincidere la nascita della loro Corporazione a mezzanotte della notte di capodanno del 280 prima dell'inabissamento di Hys. In quel tempo le popolazioni elfiche ed i coloni pelleverde erano impegnati in un conflitto sanguinoso che tinse di sangue per oltre un secolo le pianure centrali dell'isola. I cadaveri si ammucchiavano sul terreno e le malattie dilagavano come fuoco nella paglia. La guerra rischiava di divorare i suoi stessi figli, quando un anziano Goblin chiamato semplicemente Horack, iniziò a vagare per le scene di battaglia, raccogliendo i feriti più gravi e curandoli con le sue pozioni. Horack era un Goblin particolare, impegnato in una sorta di battaglia solitaria contro la morte. Un giorno raccolse due strani feriti, abbandonati sotto a pile di cadaveri, dopo uno scontro particolarmente sanguinoso. Uno di loro era un Orco imponente, anche per gli standard della sua razza, che portava i colori ed i paramenti sacri a Kurnos, la Potenza della Terra e patrono di coloro che combattono per difendere la propria casa. Il suo nome era Koran, figlio di Trosk e, come tutti gli incantatori del suo popolo, apparteneva al potente Clan della Roccia. L'altro ferito era una donna elfica, abbigliata con curiosi indumenti di cuoio su cui spiccavano i simboli degli ÌSalque Khila , i Custodi delle Erbe, l'ordine di medici ed erboristi degli elfi. Il suo nome era Elendor Galliendis.

I due avevano partecipato alla battaglia aiutando ciascuno la propria parte e venendo feriti gravemente nel farlo. Horack non era un medico né un incantatore, solo un abile alchimista e salutò come un dono delle Potenze l'invio di quei due individui. Ci sono dozzine di storie che raccontano di come il vecchio Goblin sia riuscito a convertirli alla propria missione; c'è chi racconta di lunghi discorsi ispirati e chi di viaggi su altri piani dell'essere. Secondo alcuni avrebbe costretto l'Orco a prendersi cura degli Elfi e l'Elfa a fare altrettanto con i feriti orchi, sinché i due non si accorsero di come non vi fosse reale differenza tra chi soffre. Le leggende si sprecano, a riguardo ma l'unica cosa certa è che, dopo quasi un anno da quando Horack li prese con se, i due iniziarono ad assisterlo nella cura dei feriti di guerra. È quasi certo che, per questo, tanto Koran che Elendor siano stati scacciati dai loro rispettivi popoli. Negli archivi di Luin Galadh esiste ancora un manoscritto che riporta, tra le altre cose, un editto di condanna a morte per la “traditrice Eldenor che fu un tempo membro della rispettata Famiglia Galliendis”. Nonostante tutto questo non solo l'opera di questi tre individui non ebbe termine ma anzi essi fecero sempre più proseliti, prendendo con sé buona parte dei feriti che avevano salvato. Quando, dieci anni dopo, la guerra ebbe termine, pare esistesse una comunità di oltre cento guaritori, nascosta nelle pianure centrali.

Non passarono che pochi anni dalla fine della guerra, però, che avvenne qualcosa di strano: Horack, che ormai aveva superato i cento ani di età (restando quindi il Goblin più longevo di cui si abbia memoria), una notte si ritirò nel suo laboratorio alchemico, ingiungendo ai suoi due compagni di non disturbarlo per un'intera settimana. Scaduto tale periodo e non vedendolo riemergere dal laboratorio, i due entrarono nel sancta sanctorum del loro maestro ma lo trovarono vuoto. Stando alle leggende l'anziano alchimista, dopo decenni di studio sarebbe riuscito a trascendere questo piano mortale per divenire qualcosa di superiore. Secondo i suoi discepoli egli avrebbe continuato a vegliare sui suoi eredi per tutti questi secoli, tanto che, anche oggi, nell'Alto Collegio (l'organo supremo di governo della Corporazione) viene sempre lasciato uno scranno vuoto, per Horak, nel caso volesse partecipare alle riunioni; molti dei consiglieri più addentri nell'arte alchemica o dotati di poteri d'incantamento sostengono, per altro, di aver sovente percepito una sorta di presenza impalpabile provenire da quello scranno… qualcosa di “ fragoroso nella sua calma placidità ”…

Sia come sia Eldenor e Koran si trovarono a dover gestire da soli la loro piccola comunità. Per fortuna erano persone molto organizzate e meiotiche, per cui hanno lasciata un'ampia documentazione, tra diari, note, ecc…su quel periodo, cosicché ci è possibile stabilire con grande precisione cos'avvenne in quel periodo. I due decisero, per praticità, di trasferirsi nelle terre dei Goblin, dove speravano di riunirsi con alcuni compagni alchimisti di Horak. Secondo i diari di Eldenor essi accolsero una intera setta di alchimisti pelleverde tra le loro fila. Da principio quest'arte veniva applicata unicamente alla guarigione, poiché questa era stata, per decenni, lo scopo ultimo del gruppo e certo in una società come quella dei Goblin non mancavano certo le occasioni per esercitare le capacità mediche apprese in tempo di guerra! Ciò non di meno gli alchimisti desideravano poter approfondire i loro studi anche in altri campi, studiando gli scritti lasciati, evidentemente per quella precisa ragione. Preso atto di questo fatto ineluttabile Koran prese la guida di questo gruppo di studiosi, assieme a tutti quelli che desideravano seguire quello stesso cammino. Eldenor, invece, si dedicò ad addestrare più pelleverde possibile, in modo da rendere loro possibile guarirsi da soli, anche nel caso loro avessero dovuto andarsene. Non è ben certo ma esiste la concreta possibilità che lo Czreath-cassarim sia, di fatto, stato fondato dai primi studenti della futura Gilda degli Speziali.

Mentre il tempo passava i progressi degli Speziali, sia in campo alchemico che nella medicina aumentavano costantemente. Nella notte di capodanno del 280 prima dell'inabissamento di Hys, quando il calendario elfico e quello orchesco coincidevano, Koran ed Eldenor si sposarono, nelle grandi vallate dove si erano conosciuti tanti anni prima. Per l'elfa quegli anni erano trascorsi leggeri ma l'orco era ormai anziano e presto, lo sapeva, avrebbe indagato il mistero supremo della morte. Fu così che Koran iniziò a seguire la via già percorsa dal suo maestro, non per trascendere un diverso piano d'esistenza ma per l'assai più mortale desiderio di non lasciare la moglie da sola; dopo alcuni anni riuscì nel suo intento, poiché Eldenor rimase incinta, dando alla luce un figlio, un maschio: Bellgaraf il verde, figlio di Koran, della Casata dei Galliendis. Ed egli parve a tutti un elfo della schiatta più pura, non fosse stato che, quando la luce del sole all'alba ed al tramonto toccava la sua pelle essa mostrava strani riflessi verdi. Col passare dei secoli molti negarono cinicamente la verità di tale tradizione, facendo notare che per dare ad una giovane e bella dama elfica un figlio di razza pura non era necessario scomodare strani esperimenti del suo vecchio marito pelleverde, quando così tanti maschi della stessa razza di lei facevano da tempo parte degli speziali… Altri, più delicati, supposero semplicemente che Koran, alla fine, si fosse rassegnato a sottoporsi a un qualche rituale che ne aveva alterato temporaneamente la natura, permettendogli di unirsi alla moglie in forma di elfo, dando così vita ad un erede sano ed in grado di procreare. Sia come sia a tutt'oggi i documenti ufficiali della Gilda sono assolutamente concordi nell'accettare la storia tradizionale, compreso il fatto che i filtri assunti dal vecchio Orco, per poter avere il figlio che tanto desiderava ne avevano pesantemente minato la salute, tanto che l'anno successivo egli raggiunse lo stesso laboratorio in cui s'era ritirato tanti anni prima Horak, chiedendo di esservi lasciato per una settimana. Quando la moglie aprì la porta, il giorno stabilito, trovò il marito seduto, immobile, sulla piccola poltrona tanto amata dal vecchio Goblin; teneva tra le mani un piccolo disco di metallo lucente su cui erano incisi due serpenti gemelli, attorcigliati attorno al tronco di un grande albero e che divenne il nuovo simbolo della Gilda. Sorrideva ed avrebbe continuato a sorridere per sempre… Era l'alba del primo giorno del 218 prima della caduta di Hys, il giorno del loro decimo anniversario di matrimonio…

Il comando degli Speziali passò da prima ad Eldenor e poi, nel 118, al figlio Bellgaraf. Da allora essi continuarono i loro studi, incessanti, nel tentativo di penetrare sino in fondo i misteri ed i segreti della natura, della medicine e dell'alchimia, continuano, nel frattempo, ad aiutare chiunque ne avesse bisogno, guarendo chi poteva essere guarito, aiutando a non soffrire chi non lo poteva e consolando chi fosse rimasto.

Quando, oltre un secolo dopo i profughi della Gente Blu approdarono sulle sponde di Kymareon essi erano tra loro, portando avanti la loro missione, come sempre, reclutando i più validi ed apprendendo tutto quanto possibile delle tradizioni e del sapere di quell'antica terra. Pare anzi che fu lo stesso Bellgaraf a condurre le trattative tra i primi colonizzatori di Kymareon ed i nuovi venuti, per permettere ai profughi di avere una terra loro in cui vivere. I secoli si susseguirono mentre la Gilda cresceva di numero, importanza e sapere. Quando, nel 472 NC venne sancito il Concordato di Pern e fondata la libera città di Eburacum tutti i governanti dell'isola furono concordi nel chiedere a Eluwyn Tinebrildur, allora Capo degli Speziali, di accettare la carica di Primo Consigliere. Come narrato dai libri di storia, il saggio Elfo accettò l'offerta, spostando la sede della Corporazione d Volk, dove allora si trovava, ad Eburacum e prendendo su di sé l'onere di guidare il neonato Consiglio. Successivamente egli cedette volontariamente la carica al fondatore della Confraternita dei Culti Riuniti, Rutar, figlio di Solgath, rimanendo quale suo vice, sino alla morte del saggio Orco, per poi riprendere nuovamente il comando di Eburacum. Fu lui ad imporre la regola per cui la carica di Primo Consigliere avesse una durata di quattro anni e che fosse possibile rieleggere lo stesso individuo solo una volta, dopo di che egli avrebbe dovuto attendere almeno altri quattro anni prima di poter rioccupare quel seggio. Anche così, da allora ad oggi, per quasi 900 anni, non è mai accaduto che il Capo degli Speziali non venisse eletto quale portavoce del Consiglio ogni volta in cui ciò fosse stato possibile.

Con l'andar del tempo il loro potere crebbe costantemente, mano a mano che i vari guaritori ed alchimisti dell'isola entravano nelle loro fila. Oggi sono rarissimi i personaggi di questo tipo, anche tra i Distillatori di Shantyrei o gli ÌSalque Khila che non ne fanno parte. Proprio in questo sta la loro massima forza politica: la Gilda, infatti, avrebbe il potere di bloccare tutti i medici, i guaritori, gli erboristi, gli alchimisti e quant'altro, in tutti i regni dell'isola. Una minaccia questa spesso accennata ma mai formulata, prima dell'ultima guerra tra Norva e Thera. Subito dopo la caduta di Pern nelle mani della Gente Blu l'Imperatore stava organizzando un'invasione in grande stile dell'antico Regno del nord. Già gli schieramenti stavano formandosi per quella che appariva essere una guerra totale che avrebbe messo a ferro e a fuoco tutta Kymareon. Fu allora che la Capogilda, Raina Darquin di Eburacum, impose coraggiosamente un ultimatum a tutti i regni dell'isola: la Gilda non avrebbe mai offerto assistenza a nessuna delle parti coinvolte nell'imminente conflitto, non solo nella cura dei malati o nella preparazione di pozioni alchemiche per la guerra ma, in generale, nessun membro degli Speziali avrebbe più prestato la sua opera, sotto qualsiasi forma, a nessuno che appartenesse ad alcuno degli schieramenti in lotta. Chiunque avesse trasgredito a questo editto sarebbe stato immediatamente ed irrimediabilmente espulso dalla Corporazione. Tutti gli storici concordano nel ritenere che tale ultimatum fosse stato un grande azzardo, dato che nessuno poteva realmente prevedere cosa sarebbe successo se l'Imperatore e la Regina di Norva avessero deciso di ignorarlo; sta di fatto che ciò non avvenne: Norva tenne per se la riconquistata città di Pern ma pagando all'Impero un'ingente somma quale indennizzo, cosa che permise, di fatto, la ripresa dell'economia therana, all'epoca al suo minimo storico.

 

Gli Speziali Oggi:

 

Oggi la Gilda degli Speziali prospera come sempre: con l'andar del tempo essa è divenuta, di fatto, la più ricca ed influente tra tutte le Corporazioni Maggiori (anche se resta quella che ostenta meno le proprie ricchezze). I suoi membri sono noti per la loro imparzialità e per la saggezza dei giudizi e per questo vengono spesso chiamati quali giudici impegnati a dirimere le questioni di ordinaria amministrazione tra i vari cittadini sia di Eburacum che delle zone più remote dell'isola. I suoi membri provengono da ogni parte dell'isola e, a volte, anche dal continente; molti sono anche sacerdoti incantatori mentre altri, addirittura, sono combattenti interessati ad apprendere l'arte medica. Non mancano gli esperti tessitori dell'arcano, i maghi, ansiosi di ampliare le loro conoscenze, soprattutto nel campo dell'alchimia. La Gilda accetta tutti, senza distinzione di ceto, razza, sesso, età o luogo di provenienza. L'unica cosa che viene richiesta ai nuovi membri è una profonda dedizione e fedeltà alla Gilda. Essa infatti basa molto del suo prestigio proprio sulla sua fama di rigida neutralità, per questo gli Speziali che stiano svolgendo un servizio per conto della corporazione devono mantenersi rigorosamente neutrali ad ogni questione e prestare la propria opera a chiunque la richieda o, nel caso dei Guaritori, ne abbia bisogno. Di contro nessun Regno o Nobile di Kymareon oserebbe mai punire un proprio suddito per quanto fatto mentre era agli ordini degli Speziali, per non rischiare di inimicarsi la potente Gilda. È un gioco delicato, fatto di fragili equilibri che sopravvivono unicamente sul rischio che si spezzino. La Gilda degli Speziali è suddivisa in tre strutture differenti: anzitutto gli Erboristi, la base su cui si regge tutta la Corporazione; praticamente tutti gli Speziali ne fanno parte, in quanto le conoscenze sulle erbe ed i filtri costituiscono una delle basi fondamentali di tutti i successivi insegnamenti avanzati. L'altra grande struttura è quella dei Medici e Cerusici. Costoro sono quelli che approfondiscono l'arte di lenire il dolore e guarire le ferite. Benché la stragrande maggioranza di costoro siano dotati del potere di canalizzare l'energia guaritrice un'ampia percentuale di costoro sono semplici medici che hanno approfondito i loro studi sull'anatomia umanoide e le loro capacità sino al livello della vera e propria arte. Il terzo settore è quello formato dagli Alchimisti: coloro che studiano i segreti della natura per arrivare a comprenderne e dominarne i più intimi meccanismi. All'interno della Gilda non esiste una vera e propria distinzione gerarchica; ciascuna delle differenti strutture, infatti, gode della medesima importanza. In ossequio alla sua dottrina di assoluta estraneità a tutte le influenze esterne, gli Speziali sono una Corporazione spietatamente meritocratica: nessuno verrà mai espulso per incapacità (dopotutto c'è sempre bisogno di barellieri e personale ausiliario) ma l'unica forma di gerarchia interna presente è quella determinata dalla singola capacità individuale.

Per tradizione ogni Speziale, seguendo l'esempio di Horak, si dedica al conseguimento di un preciso scopo, nella vita: alcuni Alchimisti cercano di creare un nuovo tipo di pozione alchemica, mentre altri perseguono il raggiungimento dello stato di trasfigurazione raggiunto dal primo Capogilda, per trascendere, come si dice abbia fatto lui, ad un superiore livello d'esistenza. Alcuni erboristi hanno cercato per tutta la vita una particolare pianta o un animale raro da cui ricavare un nuovo composto curativo, mentre un Guaritore potrebbe cercare un nuovo modo di incanalare la propria energia curativa. Sia come sia è sempre stata questa tradizione a portare ai più rilevanti progressi fatti dagli Speziali nel corso dei secoli. Questa scelta, in realtà, non è obbligatoria e può essere cambiata tranquillamente, nel corso della vita dello Speziale. In effetti è rarissimo che qualcuno intraprenda seriamente questo tipo di ricerca sinché non si sia addestrato in almeno alcune delle principali Abilità Avanzate della Gilda. Quando però decide di farlo può contare sull'appoggio di tutti gli Speziali.

Ogni nuovo membro, all'atto di entrare nella Gilda presta solenne giuramento di rispettare un ferreo codice di comportamento; ogni infrazione volontaria a tale codice comporta l'immediata espulsione dagli Speziali senza possibilità di essere reintegrato. È comunque possibile difendere le proprie ragioni d'innanzi ad un tribunale speciale, riunito per l'occasione. Ecco le regole da rispettare, la cui importanza e priorità è data proprio dall'ordine in cui sono redatte:

 

 

 

•  Mai compiere coscientemente un azione o un'omissione che possa, in qualsiasi modo danneggiare la Gilda degli Speziali.

•  Mettersi sempre al servizio della Gilda ogni volta che ciò gli sia richiesto dai suoi superiori ed entro i limiti dei suoi compiti e doveri in essa.

•  Quando si è in servizio per la Gilda ogni altra fedeltà, ogni altro impegno devono passare in secondo piano. Niente deve mai interferire con la missione degli Speziali nel mondo.

•  Ogni Guaritore ha il dovere di prestare gratuitamente la propria opera a chiunque ne abbia bisogno sempre e comunque, a meno che essi non si dimostrino contrari ai principi di conservazione della vita della Gilda. Chiunque appartenga alla Gilda e sia nelle condizioni di guarire un essere senziente utilizzando le proprie capacità deve considerarsi un Guaritore. E' però vietato utilizzare le proprie capacità di guarigione, gratuitamente, all'interno della città di Eburacum, a meno che esse non servano a curare un'afflizione in grado di superare il potere del Rituale della Vita, presente in città.

•  Chiunque agisca contro un altro membro degli Speziali commette tradimento nei confronti di tutti gli Speziali. Ogni Speziale è tenuto ad aiutare, nei limiti delle sue capacità e fintanto che il rischio lo giustifica, un proprio confratello o consorella Speziale; chiunque non lo faccia è un traditore verso l'intera Gilda.

•  Chiunque tradisca la Gilda e non sappia giustificarsi di fronte al Tribunale verrà ritenuto tale per il resto della propria esistenza

•  Lo scopo della Gilda degli Speziali è la ricerca del sapere e della conoscenza e la sua applicazione per migliorare le condizioni di vita di tutti gli esseri senzienti di qualsiasi Realtà essi siano. Ogni altra forma di remunerazione, economica, politica, intellettuale o di altro genere non sono che strumenti intermedi per il raggiungimento del fine ultimo.

 

 

 

 

 

 
 
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