Accademia della guerra

Storia della gilda

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Storia:

 

L'Accademia della Guerra di Eburacum, venne fondata, per volontà dell'Imperatore Varene I Baunar, di Thera, nell'anno 1102 NC; nel giorno del centenario della ratifica, da parte dell'Impero, del Concordato di Pern (l'accordo che sanciva la nascita e la sovranità della Città delle Gilde)..

L'apparizione, tanto repentina, nel panorama politico ed economico eburachiano di una nuova forza, come l'Accademia, creò non pochi problemi, soprattutto perché, sino ad allora, la nazione si era affidata, per la difesa ed il mantenimento dell'ordine pubblico, ai Guardiani dei Confini, per i territori esterni, e ad un piccolo esercito mercenario, che si occupava della sicurezza cittadina. Il primo comandante dell'Accademia, il Gran Maresciallo Roland Vertiran, dovette, quindi, superare la strenua opposizione dei Guardiani e degli Speziali, preoccupati che la neonata Corporazione potesse, in realtà, essere un piccolo esercito agli ordini dell'Impero. I documenti dell'epoca sono poco chiari in merito alle trattative ed agli accordi intercorsi tra l'Impero, la nuova corporazione ed il Concilio di Eburacum, ciò non di meno, nel giorno previsto, l'anniversario, appunto della ratifica da parte del governo di Speltum del Concordato di Pern, l'Accademia venne ufficialmente riconosciuta come una Corporazione minore, ricevendo, di conseguenza, un posto nel Consiglio e l'incarico di garantire la sicurezza interna della città, coordinando la milizia mercenaria già presente. La prima decisione del Gran maestro Roland, a riguardo, fu quella di licenziare in tronco tutti i mercenari preseti in città, scacciandoli quindi fuori dalle mura. Gli altri Consiglieri, ravvisando in questo gesto un tradimento verso la città, chiesero che l'Accademia venisse immediatamente chiusa e che i suoi comandanti fossero imprigionati. Come risposta Roland fece irrompere nella Sala del Consiglio un manipolo di uomini fidati che prese rapidamente prigionieri i Consiglieri, conquistando, di fatto, il controllo della città. Le truppe dell'Accademia, individui scrupolosamente scelti su tutti i campi di battaglia e tra tutte le nazioni, dal Gran Maestro in persona e da lui personalmente addestrate per ani, in previsione di quel giorno, occuparono Eburacum, impedendo che i pochi Guardiani ancora presenti in città potessero opporre resistenza. Quando il Gran Maestro promise che, sistemato il pericolo dei mercenari espulsi, avrebbe restituito al Consiglio il dominio di Eburacum, naturalmente, nessun gli credette, ma l'avvicinarsi di un'arata, composta proprio da quei miliziani che erano stati licenziati in tronco dai loro incarichi obbligò tutti a rimandare la questione. La masnada di mercenari, male armati e disorganizzati si piazzò attorno alla città, forse con l'idea di stringerla d'assedio. Anche così il loro numero superava di tre a uno quello delle truppe di Roland il quale decise di tentare un immediato attacco in forze, colpendo il nemico prima che potesse attestarsi saldamente nelle campagne attorno alle mura.

Tutto si risolse con una tremenda battaglia innanzi alle porte cittadine. Nel volgere di mezza giornata i mercenari vennero letteralmente travolti dalle forze dell'Accademia; maghi guerrieri elfici, balestrieri gnomici, templari therani, cavalleria orchessa, fanteria norvana e macchine da guerra naniche e goblinoidi scatenarono tutta la loro terrificante potenza sulle attonite truppe mercenarie, mentre una strategia impeccabile ed una coordinazione apparentemente impossibile sul campo permisero alle forze degli assediati di tagliare in due lo schieramento avverso. Quando, alla fine, lo stesso Roland guidò una carica di guerrieri andrijani e berseker jotungardeer, si dice che il sole divenne rosso prima del dovuto, per non assistere ad altri massacri. Era il secondo giorno del Mese di Kurnos del 1102 NC; da allora questa data è ricordata come il “Massacro dei Mercenari”.

Incredibilmente, dopo che, nel giro di poche settimane era divenuto, di fatto, l'incontestabile padrone della città, quando il pericolo fu passato e la situazione normalizzata, Roland si presentò innanzi agli altri membri del Concilio, assieme a tutti i suoi ufficiali in comando e, chiedendo unicamente che i suoi guerrieri non fossero eventualmente puniti per le loro azioni, tutti assieme si arresero, consegnando le loro armi nelle mani degli attoniti Consiglieri.

Questa incredibile prova di coraggio e buona fede valse non solo la vita ma anche il perdono assoluto a tutti i presenti ed il Gran Maestro dell'Accademia della Guerra poté riprendere il suo posto all'interno del Concilio.

 

 

L'Accademia Oggi:

 

Oltre tre secoli sono passati da quei convulsi avvenimenti ed oggi, come allora, l'Accademia si occupa di mantenere l'ordine all'interno delle mura di Eburacum. I suoi uomini fungono da ufficiali e comandanti della Milizia Cittadina, nei cui ranghi militano anche molti dei suoi studenti.

A fianco di queste incombenze interne questa Corporazione svolge principalmente due funzioni molto importanti: anzitutto è il principale luogo di addestramento militare dell'Isola. Grazie infatti alle tecniche di combattimento apprese nel corso del tempo da tutte le popolazioni con cui sono venuti in contatto e le nuove possibilità offerte loro dalla capacità di incanalare le loro energie latenti attraverso gli Oggetti Araldici, ottenuta con l'aiuto degli Armorieri, praticamente non esiste su tutta Kymareon un luogo migliore per imparare a combattere. Questa indiscussa capacità venne, ben presto, riconosciuta anche dalle altre Nazioni dell'Isola che presero l'abitudine di inviare i loro combattenti più promettenti ed i loro futuri comandanti presso l'Accademia per un periodo di studio, riservando all'addestramento in patria unicamente le questioni specifiche di ogni Regno.

Questo non significa che all'Accademia possano accedere unicamente i nobili o coloro che godono di una qualche forma di protezione dall'alto: le porte di quest'istituzione sono aperte a chiunque sia in possesso delle necessarie capacità e possa permettersi la retta (effettivamente la più alta tra quella di tutte le Corporazioni Maggiori). AL suo interno vige una struttura gerarchica di tipo militare in cui gli avanzamenti di grado vengono assegnati unicamente per merito. Non viene dato alcun rilievo al sesso, alla razza, alla nazionalità o all'estrazione sociale. Non a caso il motto ufficiale dell'Accademia, inciso a lettere d'acciaio sull'architrave del cancello principale del loro Palazzo è: “ Servire per Comandare ”, proprio per indicare che chi non è disposto ad obbedire agli ordini senza discutere non sarà mai in grado di darli.

L'altra attività dell'Accademia è quella di fornire truppe mercenarie efficienti e specializzate a chiunque ne faccia richiesta. I Guerrieri dell'Accademia non combatteranno mai contro la Città di Eburacum e non parteciperanno ad azioni volte ad invadere o rovesciare un governo costituito. A parte questo l'Accademia accetta qualsiasi incarico che non implichi violare le leggi di Eburacum. Naturalmente metà dei guadagni così ottenuti finiscono nelle casse della Città, facendo sì che questa scuola di guerra risulti, a tutti gli effetti, una delle principali fonti di entrate della nazione.

Il servizio è annuale: chiunque venga accettato ai corsi dell'Accademia non può lasciarla per tutta la durata dell'anno di ferma, durante il quale è sottoposto direttamente alle leggi dell'Accademia e della Città di Eburacum, anche se non ne riceve le cittadinanza. Tutte le missioni sono esclusivamente volontarie oppure vengono assegnate come punizioni per azioni commesse in precedenza; nel primo caso sono anche, solitamente, molto ben pagate. Al termine di ciascun anno di ferma è possibile firmare per un altro anno ancora, senza obblighi o divieti. La retta è cara, circa il doppio rispetto alle altre Corporazioni Maggiori ma i vantaggi che se ne ricavano sono proporzionati.

Ciascun membro dell'Accademia deve procurarsi da solo il proprio equipaggiamento ma la Corporazione mette a disposizione dei suoi associati il suo fornitissimo magazzino dal quale è possibile acquistare, a prezzi, relativamente, scontati, ciò di cui si ha bisogno.

Anche se è raro che qualche studente riesca ad avere anche il tempo e le capacità per far parte, parallelamente ed in modo attivo anche di altre Corporazioni, ciò non è, in linea generale, proibito ed anzi, le abilità aggiuntive che il combattente potrebbe, così ottenere saranno certo molto apprezzate dall'Accademia. L'unico vincolo, a riguardo, è che, una volta che un incarico per conto dell'Accademia sia stato accettato, tutti i membri coinvolti sono tenuti ad anteporre la realizzazione dello stesso a qualsiasi altra cosa. Chi trasgredisce quest'obbligo, abbandonando una missione ufficiale senza permesso, indipendentemente dal motivo per cui l'abbia fatto, verrà sistematicamente sottoposto ad un processo interno che potrebbe portare a punizioni variabili dall'obbligo di svolgere qualche servizio aggiuntivo non retribuito, per la Corporazione , sino all'espulsione e alla segregazione per un periodo limitato di tempo. Ufficialmente l'Accademia non ha il diritto di condannare a morte nessuno per violazione delle sue norme interne. Ufficialmente…

 

 

 

 

 
 
Thera Speltum Corbus Axis Issa